Samy si sposa ed ha bisogno di noi
Samy con la sua ragazza
Samy è un giovane ventenne eritreo. È cresciuto nelle case famiglia delle Suore del Buon Samaritano. Suor Pina e le suore lo portarono in casa per toglierlo dalla strada A cinque anni, infatti, Samy chiedeva l’elemosina per le strade di Asmara. Fin da bambino ha sempre avuto il sole negli occhi, è un’anima pulita che nonostante tutte le disavventure passate riesce sempre a vedere il bicchiere mezzo pieno.
Samy con la sua ragazza
Eppure ne ha passate tante, orfano di madre e abbandonato dal padre che si è rifatto una famiglia lontano da Asmara, viveva in strada, di espedienti. Quando Suor Pina lo portò in casa e lo iscrisse a scuola, spesso fuggiva, abituato com’era alla vita di strada, voleva essere libero, voleva essere indipendente, caratteristiche che anche oggi gli appartengono. Finita la scuole, per seguire il proprio desiderio di indipendenza decise di andare a vivere da solo, promise a Suor Pina che si sarebbe trovato un lavoro e, abituato alla vita di strada cominciò a mantenersi lavando le auto in strada ai cittadini abbienti di Asmara, il che non vuol dire affatto che abbia aperto una rimessa di autolavaggio, ma che, come molti suoi coetanei senza nessun capitale iniziale da investire, iniziò a sostenersi contando sulla propria capacità di offrire un servizio ben fatto a chiunque gli chiedesse di pulire la propria auto. Samy, ha sempre vissuto di espedienti, spesso torna a cena nella casa famiglia dove è cresciuto e non si presenta mai a mani vuote, porta sempre qualcosa da mangiare per i bambini. Ha uno stretto legame con Suor Pina tanto che la definisce la sua mamma e, ogni volta che si è trovato nei guai è sempre ricorso a lei come ancora di salvezza. Vivendo di espedienti, non sempre la sua vita è stata facile, a volte si è ritrovato in carcere e non perché avesse rubato o fatto cose spiacevoli, ma solo perché in Eritrea delle cose, come il lavare le auto in strada, non si possono fare. In carcere è stato anche vittima di spiacevoli episodi di violenza, che però, una volta uscito, non gli hanno tolto il sole dagli occhi sole che non ha perso nemmeno quando lo Stato lo ha inviato, nell’ultimo anno a combattere la guerra contro il Tigray, è tornato dicendo di aver visto cose talmente brutte che non si sarebbero potute raccontare, violenze inutili, come sono inutili le guerre. Tornato dal Tigray, forse per continuare a vedere il proprio bicchiere della vita mezzo pieno, ha deciso di sposarsi, di chiedere la mano alla ragazza di cui era innamorato.
L’appartamento di Samy da sistemare. Bisognerebbe arredarlo con mobili e suppellettili.
Fra poco Samy si sposerà ha chiesto a Suor Pina di poter uscire, vestito da sposo, dalla casa- famiglia nella quale è cresciuto. Suor Pina ha detto di sì, ma non potendo dare a lui nessuna dote vorrebbe che si facesse una colletta per Samy, per potergli permettere il vestito da sposo, fare un pò di festa e, soprattutto, comprare qualche mobile nella stanza dove andrà a vivere con la sua sposa e, perché no, potergli dare la possibilità di mettere da parte un gruzzoletto per la sua nuova famiglia. Se tutti contribuissimo con poco faremmo felice Suor Pina e, soprattutto Samy che potrebbe dare alla futura moglie delle sicurezze in più e magari dar vita ad una nuova generazione che abbia anch’essa il sole negli occhi.
Altro particolare dell’appartamento di Samy. Tutte le sue cose sono tutte a terra.
Obiettivo: come Associazione Mariam Fraternità-ONLUS- vorremmo raggiungere la cifra di €4.000,00 da dare in dote a Samy con il vostro aiuto speriamo di riuscirci.
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