La nostra collaborazione Internazionale con Amade Mondiale
Negli oltre 40anni di operato di Suor Pina in Eritrea il lavoro è cresciuto a dismisura, segno di un seme che ha prodotto un albero con radici profonde. Un albero fatto di Amore verso gli ultimi, verso quei poveri più poveri che sono tutti coloro che vivono sembrando non avere un domani, senza prospettive, senza cultura, senza pensare che la loro vita possa essere migliore. I poveri più poveri non hanno voce, non sono conosciuti. Dedicare loro la vita, vuol dire avere fede che, con l’aiuto di Dio, si possa migliorare la loro condizione. Vuol dire gridare al mondo della loro esistenza, chiedere al mondo di fermarsi a guardare, a osservare, ciò che spesso non vuole vedere. Vuol dire richiamare il mondo alla proprie responsabilità. Non c’è Opera di Dio senza solidarietà, senza Amore dei primi verso gli ultimi. Forse l’Opera della Congregazione delle Suore del Buon Samaritano si può racchiudere in tre parole: chiedere per dare! Tre parole che bastano a descrivere quattro decenni vissuti tutti allo scopo di migliorare le condizioni di vita di coloro che solo grazie a questo operato hanno avuto delle prospettive, un sogno da percorrere, solo grazie a questo operato si sono migliorate.
È così che, nel tempo, al programma di adozione a distanza per bambini, si sono aggiunte le case-famiglia, gli asili i pozzi, i corsi di taglio e cucito per le donne, il lavoro con gli anziani, il lavoro con i bambini malati di AIDS e tante altre cose che nel quotidiano diventano linfa piena di speranza di un domani diverso per tutti.
Tutte queste cose hanno un costo quotidiano fatto di tante piccole cose: dalla nutrizione ai libri scolastici, dai medicinali all’assistenza. Costi che mese dopo mese devono essere affrontati, coperti.
Avere fede significa anche affidarsi, confidare che grazie a Dio i progetti iniziati possano essere realizzati, portati a termine. L’Opera della Congregazione del Buon Samaritano si fonda su quest’atto di profonda fede, le cose si iniziano perché c’è la necessità di farle, non perché si ha la preventiva, totale, copertura finanziaria delle iniziative che di volta in volta si intraprendono.
Chiedere per dare! Gridare sperando di essere ascoltati.
Chi ha ascoltato le grida è l’Associazione Amade Mondiale con sede a Monaco, in Francia, che, grazie ad un benefattore, ha deciso di finanziare per un intero anno le case famiglia di Ghezaberanu, di Matemenai, nonché il costo annuale della Casa degli Angeli dove risiedono i bambini sieropositivi e/o malati di AIDS.
Amade Mondiale, inoltre, si è assunta anche l’onere, per un intero anno, di coprire le spese mediche per la piccola Saron. Spese per le quali mensilmente dalle pagine di questo notiziario mensile chiedevamo un contributo.
Noi dell’Associazione Mariam Fraternità– ONLUS che facciamo da tramite in questo progetto, ringraziando l’impegno di Amade Mondiale, speriamo che esso possa perdurare nel tempo, essere continuativo. Sarebbe bello.

