Associazione Mariam Fraternità - Onlus
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Una persona buona da oggi vive nella Gloria di Dio

15 Gennaio 2020/in News e aggiornamenti/da admin

Oggi per noi è una giornata di lutto. Oggi per noi è una giornata di gioia. I nostri occhi non potranno più vedere una persona sempre disposta ad accoglierti con il sorriso, con le braccia aperte, sempre disposta ad ascoltarti senza pregiudizi, cercando di comprendere le tue ragioni. La nostra anima è piena di Gioia perché, ora, il suo percorso di Fede si è compiuto e lui vivrà in eterno nella Gloria del Signore. Da ieri non è più tra noi Don Franco (Francesco) Tulino, presidente dell’Associazione Mariam Fraternità – ONLUS. Nella sua vita è stato molte cose: figlio, fratello, amico, marito, padre, zio, lavoratore instancabile, diacono, sacerdote. Nato nel 1934, primo figlio di una numerosa famiglia, divenne presto orfano e fu costretto, non ancora maggiorenne, a lavorare per contribuire a mandare avanti la propria famiglia. Nei primi anni settanta convolò a nozze con l’amata Elena. Nato in una famiglia molto cattolica, all’indomani del terremoto ebbe una crisi spirituale che lo portò prima a diventare diacono e poi, diventato vedovo, sacerdote. La sua era un fede sincera, illuminata, dedita al servizio degli altri, degli ultimi, dei poveri. Tappa fondamentale del suo cammino spirituale fu l’impegno che profuse per aiutare la sorella Pina, fondatrice in Eritrea della Congregazione delle Suore del Buon Samaritano, prima all’interno della comunità parrocchiale di Baiano, poi, dal 2001, con la nascita della nostra associazione. In uno dei suoi viaggi in Eritrea, negli anni novanta, conobbe Giulia, allora bambina, ed insieme alla consorte decise di adottarla.
Sono molte le cose che si potrebbero di dire di Don Franco , tutti noi dell’associazione Mariam Fraternità – ONLUS – potremmo raccontare molti annedoti, molti episodi nati dalla frequentazione quotidiana, non sapremmo quale scegliere fra tanti, sappiamo che il mondo terreno ha perso una persona buona, che nella Gloria di Dio da ieri vive in pace una persona buona.
Speriamo di renderlo orgoglioso di noi nel continuare il suo lavoro per l’Eritrea. Nei nostri cuori mortali il suo sorriso ed il suo sguardo vivranno per sempre. Riposa in pace Don Franco, a tutti voi che leggete chiediamo una preghiera nel suo ricordo.

https://www.associazionemariam.it/wp-content/uploads/2019/10/logo-mariam-1.png 0 0 admin https://www.associazionemariam.it/wp-content/uploads/2019/10/logo-mariam-1.png admin2020-01-15 09:11:202020-01-15 09:41:00Una persona buona da oggi vive nella Gloria di Dio

I Piccoli, grandi passi di Samy

10 Dicembre 2019/in News e aggiornamenti/da admin

Sono tre mesi che, ormai, Samy frequenta il S. Alessio, l’Istituto per non vedenti che ha sede a Roma.

Per coloro che non conoscessero Samy, ricordiamo che è una ragazzo diciassettenne che da piccolo è cresciuto nella Casa degli Angeli ad Asmara presso la Congregazione delle Suore del Buon Samaritano. Da sempre ha avuto problemi sia di udito che visivi. I problemi di udito si sono risolti con un’operazione fatta in Italia cinque anni fa. I problemi di vista, purtroppo, pur con varie operazioni non si sono potuti risolvere.

Samy è un ragazzo con una volotà di ferro ed il suo più grande desiderio è quello di rendersi indipendente.

Grazie alle vostre donazioni e ad un accordo fatto con la Fondazione Dott. Domenico Tulino che ha accettato di appoggiare il progetto, Samy frequenta, per l’appunto, da tre mesi, la nuova scuola.

Lo abbiamo intervistato

D.: Ciao Samy, come ti trovi nella nuova scuola?

R.: Bene, sono contento, finalmente imparo cose utili ad essere indipendente.

D.: Cosa impari?

R.: Molte cose: dal camminare da solo per strada, evitando gli ostacoli, a fare cose semplici e quotidiane come fare il letto, riporre gli abiti, fare la doccia, la barba, cucinare il latte, il the, fare la lavatrice, tutte cose per le quali prima mi era necessario un aiuto.

D.: Sei contento?

R.: Molto, qui imparo anche a sbucciare la frutta con il coltello senza farmi male, a fare il caffé, il dolce, a preparare da mangiare. Cosa che prima nessuno sapeva insegnarmi. Come sai bene, io ho sempre voluto essere autonomo. Non voglio pensare al mio futuro legato alla dipendenza dagli altri. In questa scuola mi sembra di capire che io possa raggiungere i miei obiettivi. Lo credo, ci spero con tutte le mie forze.

D.: Esistono scuole come il Sant’Alessio ad Asmara?

R.: Che io sappia no e, seppure esistessero, non avrebbero a disposizione gli stessi strumenti tecnologici: qui oltre ad insegnarci a leggere bene il braille, ci sono: le bilance parlanti, i computer che leggono la scrittura e con i quali puoi scrivere parlando. Ti insegnano l’uso del telefonino e puoi accedere facilmente alle app dedicate ai non vedenti. Ci sono tecnologie che in Eritrea non ci sono o, seppur ci fossero, sarebbero talmente costose che io non potrei mai accedervi.

D.: Cosa speri per il tuo futuro?

R.: Mai come in questo periodo mi sembra a portata di mano il mio desiderio di avere una vita normale: avere un lavoro, essere autonomo, magari avere una famiglia. In fondo ho i sogni di tutti i ragazzi della mia età, non credi?

D.: Samy, per me la nostra intervista può anche finire qua, che vuoi dire a chi segue il sito www.associazionemariam.it?

R.: Va bene Franco, se non hai altre domande, possiamo finire qua. Prima di lasciarci voglio augurare a tutti Buon Natale e Felice anno nuovo e poi vorrei ringraziare la Fondazione Dott. Domenico Tulino, l’Associazione Mariam Fraternità- ONLUS e tutti i donatori che rendono possibile la mia frequenza qui al Sant’Alessio. Poi, più di tutti, vorrei ringraziare Suor Pina, che io chiamo semplicemente Pina, e la Congregazione delle Suore del Buon Samaritano che da sempre si son presi cura di me: sono la mia famiglia. Franco, scusami, approfitto dell’intervista per salutare anche tutti i ragazzi delle casa-famiglie in Eritrea, mi mancano e li ricordo sempre con nostalgia.

https://www.associazionemariam.it/wp-content/uploads/2019/12/SAMY-2.png 1600 1200 admin https://www.associazionemariam.it/wp-content/uploads/2019/10/logo-mariam-1.png admin2019-12-10 09:41:542019-12-11 10:57:25I Piccoli, grandi passi di Samy

In ricordo del Dott. Domenico Tulino

15 Settembre 2019/in News e aggiornamenti/da admin

Venti anni fa, il 15.09.1999, il Dott. Domenico Tulino lasciava la propria vita terrena. Ci sono vite che vanno ben oltre la vita, vite che continuano a vivere anche quando fisicamente non ci sono più.

Vite che continuano ad essere importanti per gli altri anche quando nessuno sa più della loro esistenza, nessuno ricorda i suoi gesti, la sua voce, il suo sorriso.

Oggi le persone che ricordano  il  Dott. Domenico Tulino in vita si possono contare sulle dita delle mani: familiari, ex– colleghi di lavoro, dipendenti. Venti anni sono tanti e se non si è vissuto gomito a gomito con una persona si tende a dimenticarla, a farne cadere nell’oblio il ricordo, ma per il Dott. Domenico Tulino non è così, non è stato così. Se volessimo mettere in fila tutti i sorrisi dei bambini che grazie a lui hanno avuto la speranza di una vita migliore forse riusciremmo a comporre nel cielo un bellissimo arcobaleno.

Molto probabilmente questo articolo al dott. Domenico Tulio non piacerebbe, era una persona molto pratica, amava il fare e non il parlare, amava aiutare i poveri più poveri progettando per loro un futuro che li emancipasse dalla povertà. Aiutava e finanziava l’oggi, ma progettava un futuro diverso. Era ricco, lo era diventato, si era costruito da solo,  era il classico self made man italiano e sapeva benissimo cosa significasse non essere ricco. 

Secondo di otto figli, Domenico Tulino nasce a Baiano nel 1936, orfano di padre dall’età di 13 anni, studia diventando ragioniere, e a poco a poco, mattone su mattone, contando solo sulle proprie capacità, prima si laurea in giurisprudenza per poi diventa consulente industriale per l’innovazione tecnologica per le più grandi industrie italiane. Si sposta da Napoli, apre un ufficio a Roma ed uno a Milano. Nel frattempo due sue sorelle, Agnese e Pina, prendono i voti e diventano suore. Ha sempre molto amato la famiglia di provenienza. Ha pianto e sofferto per la morte del fratello Antonio nato con problemi fisici.

Suor Pina agli inizi degli anni ‘70 parte come comboniana alla volta dell’Eritrea, per poi decidere di fondare, con l’aiuto del vescovo di Asmara, la Congregazione delle Suore del Buon Samaritano.  Questa scelta, in un certo senso, cambia anche la vita di Domenico: per andare a vedere come vive la sorella si reca più volte ad Asmara  e qui viene colpito da quella povertà diffusa indossata dai cittadini e dai bambini eritrei con estrema dignità. Si innamora dei sorrisi dei bambini che appena lo vedono gli fanno festa e gli saltano addosso senza pretendere nulla in cambio. In Italia continua a lavorare diventando nel proprio campo uno dei migliori consulenti finanziari italiani. Ha molti contatti e li usa per far arrivare in Eritrea medicinali, risorse alimentari, materiali per la costruzione di pozzi, materiali didattici per la scuola. Negli anni novanta i suoi interessi si ampliano, investe nell’agro alimentare aprendo un’azienda vinicola e investe nell’arte commissionando al M° Mario Schifano il ciclo della Mater Matutae . Era un mecenate illuminato che sapeva pensare, progettare e creare attività alfine di aiutare una buona causa. Purtroppo dalla metà degli anni novanta prima una malattia e poi il decesso avvenuto, per l’appunto venti anni fa, interruppero drasticamente i suoi progetti.

Alla sua morte lasciò tutto il suo cospicuo patrimonio ai poveri più poveri dell’Africa, più precisamente ai poveri più poveri di Asmara, ed è così che nasce la Fondazione Dott. Domenico Tulino, fondazione che porta il suo nome ed ha sede legale a Roma.

La Fondazione, che ha l’arduo compito di continuare l’idea di “impresa solidale” che animava Domenico, da quando è nata è diventata un punto di riferimento necessario e fondamentale per la Missione della Congregazione delle suore del Buon Samaritano che oggi è formata da 40 suore eritree. Sono molte le attività benefiche che la Fondazione Dott. Domenico Tulino finanzia: dalle borse di studio per ragazzi eritrei che studiano all’estero alle cure mediche di bambini e ragazzi che, per curarsi, hanno la necessità di venire in Italia. Negli hanno ha finanziato la costruzione di pozzi per portare acqua in villaggi limitrofi ad Asmara, ha finanziato progetti di inserimento a lavoro per ragazzi e ragazze sia in Eritrea che in Italia per ragazzi eritrei in possesso di regolare permesso di soggiorno. Molto del nostro lavoro  è  legato alla Fondazione e, quindi, ad un uomo, Domenico Tulino, che attraverso le opere di bene ancora vive. Molto di quello che siamo dipende indirettamente da lui. L’Associazione Mariam Fraternità– ONLUS è legata a filo doppio con la Fondazione, infatti senza il suo apporto logistico negli anni non avremmo potuto curare Saad, Saron, non avremmo potuto garantire assistenza completa a Samy. Anche in Eritrea dei progetti sono nati grazie alla Fondazione e se oggi la Congregazione delle suore del Buon Samaritano assiste ed aiuta quotidianamente circa millecinquecento persone gran parte del merito si deve proprio ad essa. Il rimpianto di tutti noi è di non aver più Domenico tra di noi: chissà cosa si sarebbe inventato, cosa avrebbe fatto, quali sentieri avrebbe aperto, quali orizzonti i suoi occhi avrebbero visto per costruire un futuro migliore ai bambini eritrei che gli erano entrati nel cuore:

“Vedo da lontano, molto lontano,

un bambino scuro che mi sorride,

sarà di quelli, 

che nutriti furono

dai miei sacrifici.

Ecco che l´umanità ritorna

e la vita, con essa, rivive.”

Questo che riportiamo è uno dei suoi ultimi scritti, realizzato, forse, già quando era malato, lo riportiamo per evidenziare quello che era uno dei pensieri più profondi radicati nella sua anima: ci si sacrifica per gli altri non per se stessi, si accumula per dare non per tenere. Amiamo pensare che ciò che lo guidasse fosse la parabola dei talenti: in vita ha fatto fruttare tutti i talenti che possedeva, non per se stesso, ma per gli altri. Altri che non conosceva, altri che andavano aiutati e basta  perché erano poveri senza meritarlo,  perché avevano la colpa di essere nati dalla parte sbagliata del mondo.  Oggi sono venti anni che il Dott. Domenico Tulino non è più, sono venti anni che esiste ancora  e chissà per quanto tempo continuerà ad esistere.

Chiudiamo quest’articolo di commemorazione ventennale con una foto: le due bambine piccole sono Martha e Maria, sono fra le ultime bambine entrate a far parte del mondo delle Suore del Buon Samaritano che dopo aver salvato la mamma da un atto tragico le hanno tolte dalla strada e garantito loro assistenza quotidiana, fittando loro una casa e garantendo assistenza continua. In parte anche i loro sorrisi si devono ad un uomo che da cinquanta anni aiuta il popolo eritreo: loro non lo conosceranno mai, ma lui da qualche parte continuerà ad aiutarle.

La vita non muore quando la si è vissuta avendo come progetto quello di aiutare gli altri, rivive ogni giorno, in coloro che  vengano inconsapevolmente aiutati grazie ai sacrifici di un uomo che a loro ha donato tutto il frutto del proprio talento. A noi non resta che ringraziarlo e alimentare il suo ricordo attraverso e le opere che la Fondazione Dott. Domenico Tulino porta avanti.

Ciao Mimì, sono tante le cose che vorremmo dire e forse, chissà, un giorno raccoglieremmo le testimonianze di tutti quelli che hanno beneficiato della tua esistenza. Oggi nel ricordarti, ti diciamo solo questo:

chi ti ha amato in vita e chi ti ama  pur senza averti conosciuto oggi prega per te… che la terra ti sia lieve, riposa nella Pace del Signore.

https://www.associazionemariam.it/wp-content/uploads/2019/09/foto-Mimì_1.jpg 2014 2995 admin https://www.associazionemariam.it/wp-content/uploads/2019/10/logo-mariam-1.png admin2019-09-15 07:06:262019-10-08 10:56:25In ricordo del Dott. Domenico Tulino

Costruiamo un orizzonte per Samy

13 Settembre 2019/in News e aggiornamenti/da admin

Presentazione Associazione Mariam Fraternità- ONLUS

L’Associazione Mariam Fraternità- ONLUS aiuta quasi esclusivamente una missione cattolica in Eritrea denominata Congregazione delle Suore del Buon Samaritano fondata da Suor Pina Tulino. Per la Congregazione anno dopo anno troviamo fondi per il sostegno di:

  • 3 case-famiglia in cui vivono complessivamente quaranta bambini;
  •  4 asili frequentati da più di 400 bambini, uno di essi è collocato nel carcere femminile di Asmara;
  • gestiamo un programma di sostegno a distanza per circa mille bambini.

Aiutiamo la missione dal 1984, prima come parrocchia, poi dal 2001 come associazione. Aiutando una sola missione conosciamo quasi sempre di persona coloro che ricevono il nostro aiuto, spesso li abbiamo anche aiutati ad intraprendere una attività lavorativa per essere indipendenti. Il progetto Costruiamo un orizzonte per Samy  nasce per aiutare un ragazzo,  Samy per l’appunto, ad imparare ad affrontare da solo i problemi collegati alla sua cecità per permettergli di costruire per se stesso un futuro lavorativo. Per fare questo c’è la necessità di iscrivere Samy ad un Istituto riabilitativo per ciechi: il Sant’Alessio con sede a Roma.

Chi è Samy

Samy è un ragazzo di 17 anni che ha vissuto fina da bambino in una delle case-famiglia che la Congregazione delle Suore del Buon Samaritano gestisce ad Asmara. Per anni si pensava che fosse condannato ad essere per sempre cieco e sordo. Una serie di operazioni eseguite in Italia hanno risolto il problema dell’udito. Lo scorso anno, a Milano, si è tentata un’operazione per il recupero della vista, purtroppo un’infezione postoperatoria ha fatto fallire il tentativo e Samy è diventato definitivamente un non-vedente.  Il suo desiderio ora, e anche il nostro, è quello di poter studiare, di imparare un mestiere e di essere indipendente. È un ragazzo molto volitivo, caparbio, gentile e affabile, ma fermo.  Spesso si chiede cosa ne sarà di lui se non riesce a rendersi autonomo da coloro che, per ora, lo aiutano quotidianamente: odia essere un peso per gli altri. Parla un buon italiano. In accordo con lui vorremmo fargli frequentare un istituto per ciechi che possa essergli utile per un percorso riabilitativo che gli consenta di essere indipendente. Samy non ha al momento le competenze necessarie per vivere da solo ed essere autonomo al cento per cento, sia perché è diventato sordo e cieco all’età di otto anni sia perché , avendo numerosi problemi di salute, non ha potuto frequentare assiduamente la scuola.  C’è anche da aggiungere che in Eritrea, vista la situazione del Paese, la riabilitazione per i non vedenti è complicata: mancano strutture e materiali. Ora che la sua situazione clinica è stabile e la sua cecità, purtroppo, è conclamata, vorremmo dargli le competenze necessarie per affrontare la vita in modo autonomo.  Dopo mesi di ricerca abbiamo individuato la scuola migliore per lui, si trova a Roma: è l’Istituto Sant’Alessio. Abbiamo contattato l’Istituto è disposto ad ospitare Samy per l’anno 2019/2020.

Il progetto Costruiamo un orizzonte per Samy, nasce rendere possibile il sogno di questo ragazzo.

Progetto Costruiamo un orizzonte per Samy

 Il titolo del progetto non nasce a caso. In genere un orizzonte si vede: spesso è lontano, poche volte è vicino, ma si definisce tramite qualcosa che si vede. Non c’è orizzonte se non c’è un’immagine, anche metaforica, che lo definisce. Passo dopo passo siamo noi che dobbiamo tracciare il sentiero che disegna l’orizzonte di Samy, lui dovrà percorrerlo con la determinazione e la volontà che non gli mancano. Il progetto vuole tracciare a Samy un sentiero  di vita, toccherà poi a lui percorrerlo. Ognuno di noi persegue dei traguardi, si prefigge dei risultati, Costruiamo un orizzonte per Samy, nasce per far sì che anche Samy possa riuscire a realizzare ciò che vuole.

L’Istituto Sant’Alessio di Roma ha un costo annuale di poco meno di 32.000euro (31.920), è questa la cifra che serve per poter garantire a Samy  una riabilitazione comprensiva di vitto e alloggio.

Lo scopo del progetto Costruiamo un orizzonte per Samy è quello di far nascere una catena di solidarietà che possa permetterci di poter far frequentare a Samy il suddetto istituto.

Per maggiori informazioni: tel. 0818244999 e info@associazionemariam.it

Per donazioni dirette : C/C Postale N° 37447349 intestato a Associazione Mariam Fraternità-ONLUS Oppure: C/C Bancario presso Banca Intesa Sanpaolo (ex- Banca Prossima- Filiale di Milano) – Intestato a Associazione Mariam Fraternità- ONLUS. IBAN  N°:  IT05F0306909606100000009438

https://www.associazionemariam.it/wp-content/uploads/2019/09/SAMY.jpg 1600 1200 admin https://www.associazionemariam.it/wp-content/uploads/2019/10/logo-mariam-1.png admin2019-09-13 07:09:092019-10-08 10:59:03Costruiamo un orizzonte per Samy

La solidarietà non si ferma

4 Luglio 2019/in News e aggiornamenti/da admin

L’inizio dell’estate per noi è quasi sempre tempo di bilanci. Cosa abbiamo fatto quest’anno? Cosa avremmo potuto fare? Domande semplici, che richiedono risposte multiple, non univoche, non semplici.

Cosa abbiamo fatto?

Chi scrive ama pensare che una delle cose più belle che abbiamo fatto in quest’anno è stata quella di dare serenità a Marta e Maria

Marta e Maria con Suor Pina

Le due gemelline per le quali scrivemmo un appello per ricevere del latte in polvere, perché la mamma, disperata dal non riuscire a nutrirle, aveva attentato alla propria vita. Grazie alla catena solidale nata per merito vostro, ora Marta e Maria vivono serenamente, hanno di che nutrirsi per almeno due anni.

I successi, però, non devono nascondere i fallimenti. In questi anni fare solidarietà, chiedere aiuti a favore di una Missione che opera nel terzo Mondo è diventato difficilissimo, anche per colpa di una campagna mediatica, per noi scandalosa, che, partendo da una situazione migratoria, fa di tutta l’erba un fascio e fa diventare nemici, nell’opinione comune, coloro che colpa non hanno, coloro che, poveri più poveri, meriterebbero la solidarietà di tutti coloro che possono rinunciare a comprare il proprio caffè quotidiano per donare la cifra equivalente ad un bambino.

Mamme e nonne in attesa del contributo mensile per i bambini inseriti nel programma di sostegno a distanza

Il costo del caffè non è citato a caso, 26 euro al mese è il costo del nostro sostegno a distanza.

La propaganda contro i migranti, unita alla forte crisi economica di questi anni, ha ridotto drasticamente il numero dei bambini inseriti anno dopo anno nel nostro programma di sostegno a distanza.

Riscontriamo molte difficoltà a trovare nuovi sostenitori per i bambini che la Congregazione del Buon Samaritano ha inserito nel proprio programma negli ultimi tre o quattro anni.

Molti di questi bambini attendono ancora una nostra risposta. In questo siamo deficitari, siamo l’anello mancante di una catena, l’anello più importante.

Non è facile entrare nel programma di sostegno a distanza, ci entra solo chi ne ha veramente bisogno: da Asmara e dintorni le mamme che, per vari motivi, non ce la fanno economicamente a crescere i propri figli, si presentano dalla Suore del Buon Samaritano; le Suore accertano, la veridicità delle loro affermazioni recandosi sul luogo dove abitano, vedendo come vivono, capendo la loro situazione familiare. Accertate le condizioni, inseriscono il bambino nel programma di sostegno: fanno fare la foto, compilano la scheda anagrafica e spediscono il tutto a noi in Italia, aspettando da noi risposte concrete.

Alcuni anni fa queste risposte arrivavano quasi immediatamente, ora no. Non è più così.

Disattendere le attese per noi è la più grande delusione.

Ci sono dei problemi oggettivi per cui succede questo: oltre alle difficoltà create da campagne mediatiche avverse, uno dei nostri problemi è che non abbiamo un budget da riservare a campagne pubblicitarie e spesso basiamo la nostra informazione sul passaparola, il limite di ciò è che spesso ci rivolgiamo a coloro che, conoscendoci, sostengono già a distanza uno o più bambini.

La nostra comunicazione, attraverso il sito, i social e la mailing list si rivolge quasi del tutto a chi già ci aiuta.

Come ovviare? Una delle soluzioni, più volte proposta da questo sito, è che ognuno dei lettori diventasse volano pubblicitario delle nostre iniziative.

E’ qualcosa che auspichiamo che avvenga, ma su cui non possiamo contare.

Da parte nostra noi ci rendiamo disponibili, per risolvere in parte questo problema, a partecipare ad incontri con gruppi di persone per spiegare il nostro lavoro, quello che facciamo, quello che esiste in Eritrea e quello che i poveri più poveri sperano che noi facciamo.

Dopo le vacanze estive, se ognuno di voi lettori ci invitasse a parlare con un gruppo di persone per permetterci di ampliare la platea di coloro che possano sostenere a distanza i bambini inseriti nel nostro programma, ne saremmo felici: tutti avremmo fatto il nostro dovere.

https://www.associazionemariam.it/wp-content/uploads/2019/10/logo-mariam-1.png 0 0 admin https://www.associazionemariam.it/wp-content/uploads/2019/10/logo-mariam-1.png admin2019-07-04 09:28:302019-07-04 09:28:32La solidarietà non si ferma
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