forse qualcuno di voi non ha ricevuto nessuna nostra
comunicazione in merito alla decisione univoca di Intesa San Paolo di inglobare
Banca Prossima. Da circa un anno il nostro IBAN è cambiato.
Un anno fa la direzione di Intesa San Paolo ci comunicò
che i versamenti sul vecchio conto di Banca Prossima sarebbero stati migrati in
maniera automatica sul nuovo contocorrente fino a giugno 2020.
In questo periodo, però, stiamo riscontrando che alcuni dei
vostri versamenti effettuati sul conto di Banca Prossima a favore del nostro
programma di sostegno a distanza per i bambini eritrei non sono andati a buon
fine e dovreste ritrovare le cifre versate di nuovo sul vostro conto corrente. Vi
preghiamo, quindi, di effettuare un
controllo.
Nel contempo vi comunichiamo il nostro conto corrente postale
ed il nostro nuovo IBAN Bancario.
Questi sono gli unici riferimenti che fano capo in modo
diretto all’Associazione Mariam Fraternità- ONLUS:
Conto Corrente
Postale
N° 37447349
intestato a
Associaizone Mariam Fraternità- ONLUS
Conto Corrente
Bancario
IBAN: IT05F0306909606100000009438
Banca Intesa San
Paolo intestato a Associazione Mariam
Fraternità- ONLUS
come ogni anno vi ricordiamo, inoltre, che nella vostra
denuncia dei redditi potrete inserire il codice della nostra Associazione nello
spazio dedicato al 5XMille. Più di altri anni
la vostra scelta è per noi importante. In questo periodo di crisi
significherebbe garantire la nostra sopravvivenza.
Il codice della nostra Associazione è:
02282700646
Cordiali
saluti
Francesco Scotto
https://www.associazionemariam.it/wp-content/uploads/2019/10/logo-mariam-1.png00adminhttps://www.associazionemariam.it/wp-content/uploads/2019/10/logo-mariam-1.pngadmin2020-06-08 13:52:042020-06-08 13:53:18Comunicazione nuovo IBAN e 5XMille
Oggi il nostro Samy compie diciotto anni e diventa, quindi, maggiorenne. Ha passato tutto il periodo di quarantena nell’Istituto romano dove sta imparando ad essere completamente autonomo, Dato il periodo non abbiamo avuto modo di organizzare nessuna festa in suo onore. A lui vadano i migliori auguri da parte di tutti noi dell’Associazione Mariam Fraternità- ONLUS e delle Suore della Congregazione delle Suore del Buon Samaritano. Buon compleanno
https://www.associazionemariam.it/wp-content/uploads/2019/12/SAMY-2.png16001200adminhttps://www.associazionemariam.it/wp-content/uploads/2019/10/logo-mariam-1.pngadmin2020-05-15 16:02:512020-05-15 20:09:19Il nostro Samy compie 18 anni
Ci sono strade che si aprono senza sapere dove potranno arrivare, strade che si costruiscono durante il proprio cammino e che nascono dal sogno, dalla speranza, dalla fede, dalla volontà di aiutare l’altro, strade che diventano necessarie per coloro che le percorreranno dopo di te, senza di te. In questo mese di maggio ricorrono venticinque anni da quando tre suore eritree: suor Tebé, suor Roma e suor Azezet hanno consacrato la loro vita al Signore. Loro sono state le prime tre suore della Congregazione delle suore del Buon Samaritano. Congregazione riconosciuta dall’Eparchia di Asmara.
In occidente chiamiamo missionarie coloro che, nate in un Paese occidentale, si recano in una Nazione del cosiddetto Terzo Mondo per mettersi a servizio dei poveri e per mettere in pratica gli insegnamenti del Vangelo. La Congregazione delle Suore del Buon Samaritano sono il frutto di un’intuizione, di un sogno, iniziato da Suor Pina Tulino che operando fra le baracche di Asmara sentì il bisogno di dar vita ad un Ente che oltre a raccogliere in sé persone di buona volontà che avessero l’intenzione di fare della solidarietà il proprio scopo di vita, iniziassero e condividessero anche un percorso spirituale ed evangelico che le portasse a scegliere per il loro cammino terreno la vita religiosa. Una Congregazione di suore eritree in Eritrea.
Venticinque anni possono sembrare pochi, possono sembrare molti, da allora un fiume di vita è trascorso, nelle case famiglia di Asmara, negli asili di Himberi e Mai Edaga, in tutte le attività che la Congregazione del Buon Samaritano svolge ad Asmara e dintorni sono cresciuti generazioni di giovani eritrei che hanno trovato nelle suore un’accoglienza materna, la prospettiva di un domani che altrimenti non avrebbero avuto. Oggi la Congregazione conta quaranta suore, suor Tebè, suor Roma e suor Azezet sono state le prime e dopo venicinque anni continuano ad animare con la loro opera il lavoro della Missione. In Italia abbiamo l’usanza di considerare i venticinque anni di un’attività un traguardo da festeggiare, nel fare i nostri auguri a Tebé, Roma e Azezet vorremmo farci portavoce di tutti coloro che in questi cinque lustri hanno avuto la possibilità di stare loro vicino, di tutti i bambini, le bambine, i ragazzi, le ragazze, gli adulti che devono a loro gli attuali sorrisi, devono a loro, oggi, l’essere diventati quelle che sono.
Anche in Eritrea, come in Italia, è tutto fermo per colpa della pandemia. Non si possono ricevere visite, non si possono organizzare eventi, non si può festeggiare, non si possono celebrare funzioni, sarebbe stato bello che in questi giorni Suor Tebe, Suor Roma e Suor Azezet avessero potuto rinnovare i voti, rinnovare la propria scelta. Lo faranno appena sarà possibile, nei loro cuori lo hanno già fatto.
Noi dell’Associazione Mariam Fraternità– ONLUS auguriamo loro una lunga vita a servizio del prossimo affinché possano continuare con determinazione e profondità spirituale a mettere in atto il proprio carisma: aiutare da eritree il popolo eritreo, essere a servizio dei poveri più poveri, essere per loro sollievo alla sofferenza, accogliere a braccia aperte chi ha bisogno di aiuto, seguire i vangelo e, tramite esso, mettere in pratica gli insegnamenti di Gesù.
Fra le foto che abbiamo scelto nel pubblicare questo articolo una ci sta particolarmente a cuore ed è la foto in cui si vedono Suor Pina, il Dott. Domenico Tulino, l’allora vescovo di Asmara Zakarias, padre Tecklé insieme a Tebé, Roma e Azezet. Forse è questa la foto che più rappresenta il cammino che si è fatto sinora. Alcuni presenti in questa foto non fanno più parte della nostra vita terrena, il Dott. Domenico Tulino e il vescovo Zakarias, ma anche grazie a loro che l’opera della Congregazione delle Suore del Buon Samaritano continua ad esistere e ad operare in Eritrea. Le foto legano il passato al presente tramite quel filo invisibile che sono i ricordi, nei ricordi c’è la testimonianza di tutto ciò che in questi anni si è fatto. Speriamo che in futuro, negli anni a venire, le opere realizzate da suor Tebé, suor Roma, e suor Azezet, siano almeno tante quante quelle realizzate negli ultimi venticinque anni. Noi di sicuro saremo sempre a fianco del loro lavoro, pronti ad aiutarle nella realizzazione dei loro progetti.
https://www.associazionemariam.it/wp-content/uploads/2020/05/Suore2.jpg489700adminhttps://www.associazionemariam.it/wp-content/uploads/2019/10/logo-mariam-1.pngadmin2020-05-15 15:53:132020-05-15 15:53:15Venticinque anni fa, il lungo cammino delle Suore del Buon Samaritano al servizio dei poveri più poveri
Suor Pina, l’Associazione Mariam Fraternità- ONLUS e tutti i suoi collaboratori, le Suore della Congregazione del Buon Samaritano. augurano a tutti una Buona Pasqua.
Che la preghiera sia a tutti noi di aiuto per superare questo difficile momento.
Preghiamo affinché tutti noi, pur stando a casa, non dimentichiamo gli ultimi, i poveri più poveri, i diseredati.
Preghiamo affinché la Pasqua sia per noi tutti vera Resurrezione e in essa si possa sperare in un mondo più equo, più solidale.
Preghiamo affinché la Gioia della Fede riempia i nostri cuori.
https://www.associazionemariam.it/wp-content/uploads/2020/04/pasqua.jpg420625adminhttps://www.associazionemariam.it/wp-content/uploads/2019/10/logo-mariam-1.pngadmin2020-04-09 08:16:482020-04-09 08:19:44Auguri di Buona Pasqua
Il momento che si temeva è arrivato. Il Covid19 è arrivato anche in Eritrea. Il presidente ha ordinato a tutti tre settimane di quarantena, di chiusura totale. Ora non osiamo immaginare cosa possa succedere. Questa nuova pandemia in Africa sarà una catastrofe: Sarà difficile fare una giusta prevenzione mantenendo le distanze, sarà difficile assicurare le mascherine a tutti.
Il presidente ha vietato, inoltre, agli stranieri l’ingresso nel Paese. La nazione è isolata. Abbiamo poche notizie che ci vengono date da Suor Pina. Rassicuriamo tutti: è in Italia e sta bene. Tornata per partecipare al funerale dell’amato fratello, non è riuscita a ripartire per colpa dei blocchi che stiamo vivendo. Grazie a lei sappiamo cosa sta accadendo in Eritrea. Le sue parole nascondono timore, ma tendono a calmarci, la sua grande fede fa sì che lei si affidi a Dio. Invita tutti noi a pregare per il popolo eritreo.
Le misure restrittive vietano, addirittura, alle Suore di distribuire alle mamme la somma mensile per i bambini iscritti nel programma di sostegno a distanza; ma oggi più che mai preghiamo tutti coloro che hanno una scheda e sostengono i bambini di versare: le suore faranno i salti mortali per far avere i soldi alle famiglie che, senza di essi, non possono vivere. Speriamo e preghiamo affinché tutto torni al più presto alla normalità, ma non immaginiamo tempi brevi.
Al di là delle preghiere, importanti e necessarie, non è difficile immaginare cosa stia accadendo oggi in Eritrea. Immaginiamo solo le case dei nostri bambini: sarà possibile per le suore far mantenere loro le giuste distanze? Non farli abbracciare? Non farli giocare con gli stessi oggetti? Sarà possibile disinfettare tutto ogni volta che si esce?
Una società povera è una società che vive di risulta, di scarti. Una società in cui si trovano e circuitano cose che nella società opulenta sono considerate obsolete, vecchie. Non è un caso che le poche auto che circolano sono tutti modelli vecchi, non è un caso che per le strade di Asmara ancora oggi si possono vedere i lustrascarpe. Il punto è: se in Italia mancano le mascherine in Eritrea quando arriveranno? Se in Italia, dove vige una democrazia consolidata, non riusciamo a capire davvero il reale numero di deceduti per Covid19, come si potrà sapere il numero dei deceduti in Eritrea?
Intanto, noi, qui in Italia, siamo inermi. Per il momento siamo costretti a stare fermi; nell’animo si Suor Pina e delle Suore della Congregazione delle Suore del Buon Samaritano vive l’idea, appena lo Stato darà il permesso di svolgere attività, di convertire il laboratorio di taglio e cucito in un luogo utile a realizzare quante più mascherine possibili: uno dei modi migliori per fare prevenzione. Noi dell’Associazione Mariam Fraternità- ONLUS, appena il Governo darà l’ok, dovremo essere pronti a spedire le risorse economiche per poter acquistare tutto il materiale necessario per realizzarle.
Diversamente dall’AIDS questa pandemia potrebbe essere davvero il colpo di grazia per la popolazione africana, dobbiamo fare di tutto per impedirlo, dobbiamo fare la nostra parte.
Chiunque di voi lettori voglia fare una donazione per questo progetto indichi nell’oggetto o nella causale: OFFERTA REALIZZAZIONE MASCHERINE PREVENZIONE COVID 19.
https://www.associazionemariam.it/wp-content/uploads/2019/10/adotta_anziani_asmara6.jpg12001600adminhttps://www.associazionemariam.it/wp-content/uploads/2019/10/logo-mariam-1.pngadmin2020-03-30 15:03:552020-03-30 15:36:40Il Covid 19 è arrivato anche in Eritrea