“Una vita senza condividere le fortune che si hanno, è una vita senza senso” di Michela Vacchiano
Come Associazione Mariam Fraternità- ONLUS, manteniamo spesso uno stretto rapporto con coloro che hanno aderito al nostro programma di sostegno a distanza, abbiamo chiesto loro di raccontarci la loro esperienza. Questa è la testimonianza di Michela:
“Una vita senza condividere le fortune che si hanno, è una vita senza senso”. È quello che mi sono detta quando ho deciso di adottare a distanza la piccola Mersi.
L’anno scorso quando ho saputo che il mio lavoro sarebbe diventato presto stabile, ho sentito che dovevo condividere la mia fortuna (avere un lavoro stabile al giorno d’oggi) con i bambini meno fortunati.
Devo dire che il senso della condivisione l’ho imparato da una persona molto importante nella mia vita, Don Virgilio Marone parroco a Sasso (Roccarainola), Chiesa di San Silvestro I, Papa e infatti, proprio grazie a lui e alla parrocchia, ho conosciuto Francesco e Anastasia invitati a Sasso a presentare i progetti dell’AssociazioneMariam Fraternità.
Ci hanno parlato con entusiasmo dei tanti progetti in Italia e in Eritrea,del lavoro svolto dalle suore con Suor Pina ad Asmara, dei piccoli bisognosi di aiuto.
Tutto questo mi ha subito affascinato e fatto riflettere che non potevo starmene semplicemente ad ascoltare.
Da qui è cominciata la bella esperienza di relazione con Mersi e la sua famiglia.
Sono felicissima di poter aiutare questa famiglia eritrea con il piccolo contributo di 26 euro al mese, secondo me un importo irrisorio per la società del benessere materiale quale è la nostra, dove spesso ci circondiamo di cose superflue e inutili quasi senza accorgercene.
A parte i soldi, nulla è comparabile alle emozioni che provo quando mi arrivano le lettere con le notizie che mi aggiornano su come sta Mersi. Emozioni che con le parole è difficile descrivere. E poi le sue foto, i progressi che fa a scuola e il sentirsi parte di qualcosa di meraviglioso che accade nonostante tutte le difficoltà che vive un paese come l’Eritrea, governata da un regime.
Sono situazioni queste in cui si materializza la presenza del Signore in mezzo a noi nell’espressione della sua massima solidarietà e che rende possibile la speranza in un futuro migliore.

